Il pollo al curry è una delle ricette della cucina indiana più conosciute ed esportate: ed è anche una delle più cucinate nelle case degli italiani. La versione classica è stata qui rivisitata con l’aggiunta di due ingredienti dolci, l’uvetta sultanina e le mandorle, che si lasciano abbracciare del gusto forte e deciso del curry. Ma lo sapevate che il curry è un misto di spezie che varia di paese in paese e che per questo motivo può essere più o meno piccante?

800 gr di petto di pollo

125 ml di yogurt bianco magro

1 cipolla

curry qb

40 gr di uvetta

50 gr di mandorle pelate

burro

olio evo

Fate soffriggero la cipolla in un po’ di olio evo. Se avete una wok (tipica padella utilizzata nella cucina orientale) usate quella altrimenti andrà benissimo un tegame o un’ampia padella antiaderente. Mettete l’uvetta a bagno per cinque minuti in una tazzina di acqua tiepida per renderla più morbida. Nel frattempo tagliate il pollo a dadi e passatelo nella farina bianca prima di unirlo alla cipolla. Salate, aggiungete una manciata di curry e mescolate. Tenete un padellino di acqua calda nel caso dobbiate aggiungerne un poca durante la cottura quando il pollo diventa troppo asciutto. Intanto prendete una padella antiaderente e fate saltare le mandorle tagliate sottili, facendo molta attenzione che non si brucino. Quando il pollo è cotto (tagliate a metà uno dei dadi per essere sicuri di aver ultimato la cottura) aggiungetevi l’uvetta e lo yogurt e un’altra bella spolverata di curry. La quantità di curry la potete gestire voi in base al vostro gusto. Fate asciugare bene lo yogurt e quando si sarà creato un bel sugo non troppo liquido potete impiattare aggiungendo le mandorle appena prima di servire.